Coincidenze

Non so quanti di voi hanno notato una coincidenza che io ho trovato simbolica e paradigmatica della nostra società. Mentre più o meno distrattamente si celebrava la data del 7 Novembre, ovvero il secolo esatto dalla presa del Palazzo d’Inverno e dall’avvio della rivoluzione bolscevica, la stampa internazionale dava un certo risalto alla scoperta di una serie di conti segreti in paradisi fiscali intestati a Madonna, George Soros, Bono degli U2 ed addirittura alla Regina d’Inghilterra.

La storia molto spesso sa sorprenderci e farci riflettere con dei colpi di teatro impensabili. Non è questa la sede né sono io la persona adatta per dare alcun giudizio su un periodo complesso e contraddittorio come i 70 di regime sovietico, che convenzionalmente trova un suo inizio in quella data per concludersi nel biennio 1989-1991. E’ però curioso che quel 7 novembre, che molti dei profeti degli ultimi venti anni considerano solo l’avvio di un periodo di terrore e di sangue, derubricando il comunismo ad un semplice incidente di percorso della storia nel suo costante incedere lungo la via delle libertà; è curioso, dicevamo, che quella data segnali l’ennesimo caso di sfacciataggine e di arroganza di un capitalismo finanziario bulimico e massimamente trasversale, capace di raccogliere sotto la medesima bandiera, un finanziere ungherese scappato dal comunismo, un paio di ex cantanti (di cui uno molto attivo nel fare beneficenza – evidentemente con i soldi di altri) per giungere ad una vera icona di potere, ad una istituzione potente e rispettata, all’incarnazione stessa di uno dei più autorevoli Paesi del globo quale il Regno Unito.

Al netto di questo accadimento, il dato politico che voglio cogliere in questa occasione è sostanzialmente uno: la crisi mortale che ha investito il comunismo mondiale a partire dalla fine del XX secolo ha prodotto una crisi irreversibile negli stessi partiti socialdemocratici in tutto l’Occidente, balbettanti e sostanzialmente complici del lento e graduale smantellamento di apparati industriali pubblici nonché di una serie di garanzie sociali che pensavamo conquistate per sempre. L’obiettivo impoverimento delle classi lavoratrici ha velocemente abbracciato strati sempre più ampli di piccola e media borghesia in Occidente; il tutto congiunto ad un fenomeno di accentramento della ricchezza e di de-nazionalizzazione della stessa che, come è ovvio, migra dove è meglio remunerata e dove, soprattutto, viene maggiormente favorita da bassa o nulla pressione fiscale.

Non credo che Solidarnosc o Vaclav Havel abbiano combattuto dittature odiose ed ottuse per permettere a Soros o a Sua Maestà di pagare qualche tassa di meno….