Giù le mani da Lassini

Solidarietà’ massima al povero Roberto Lassini, l’autore degli “infelici” manifesti anti-giudici a Milano.

Non si capisce infatti lo sconcerto dei vari Cicchitto, Schifani e capezzoni assortiti, nonché l’aut aut di Letizia Moratti a candidarsi sindaco appoggiata da una lista che avrebbe avuto Lassini fra le sua fila.

Invece nessuna preoccupazione, nessun segno di sconcerto e – figuriamoci – di indignazione a militare nello stesso partito ed avere come capolista il mandante morale di quei manifesti, colui che in data 13 aprile ha detto a chiare lettere alla stampa straniera ciò che il povero Lassini, servo stolto secondo la migliore tradizione di becero servilismo italico, si è precipitato a stampare ed affiggere per ingraziarsi il padrone.

Cicchitto che si dissocia da quei manifesti è semplicemente ridicolo se non si dissocia da chi, da oltre 15 anni, gli paga un profumato stipendio e lo ha fatto assurgere, lui relitto craxiano di terzo rango, ad “uomo di stato” (sic!)

Al solito la situazione è grave ma non seria.