In memoria di Vezio Crisafulli

Se non sbaglio il manuale di Diritto Costituzionale era il Martines (sulle 1000 pagine) a cui si aggiungevano due “agili” volumetti di 250 pagine l’uno firmati da Vezio Crisafulli, spauracchio di generazioni di studenti, relativi alle fonti del diritto e al funzionamento della Corte Costituzionale. Di questo era fatto il nostro esame di Diritto Costituzionale, unico esame che ho ripetuto due volte. La professoressa Margherita Raveraira non scherzava affatto. E neanche scherzava Mauro Volpi, che ho visto qualche sera fa intervistato da Sky quale membro laico del CSM, col suo esame di Diritto Costituzionale Comparato che, oltre ai volumi sopracitati, ne aggiungeva uno sulle costituzioni degli altri Paesi.

Solo per dire che di fronte alle farneticazioni del Signor B. di questi giorni sul fatto che il Presidente (quello della Repubblica, quello con la P maiuscola) sarebbe dovuto intervenire sui giudici della Consulta, ecco di fronte ad una dichiarazione del genere ad un esame di Diretto Costituzionale con i professori sopra citati, il Signor B. sarebbe stato scaraventato giù dal secondo piano a calci nel culo!

Noi, come a tutti gli studenti di legge o di scienze politiche di questa nostra disgraziata penisola, ci siamo arrovellati il cervello sui principi come quelli contenuti nell.art 3, sul ruolo di salvaguardia della Corte Costituzionale, sui poteri del Presidente e su quelli del Presidente del Consiglio (sarebbe meglio dire la Presidenza del Consiglio, organo collegiale di cui il Presidente e’ primo fra pari, se proprio vogliamo scendere nella dottrina…); poi ci tocca sentire un Gasparri qualunque parlare di cose che neanche conosce, impegnare quei 3 grammi di materia cerebrale che ha in ragionamenti che – se fatti ad un esame universitario – meriterebbero la bocciatura immediata con nota di biasimo sul libretto. Ma in fondo Gasaprri, Cicchitto, Bondi vanno capiti… Se non avessero trovato il Signor B. che li raccattava in politica ora probabilmente avrebbero un lavoro da co.co.co. come pomello di qualche portone… E invece ce li troviamo a (s)ragionare di sentenze della Corte Costituzionale, gente che non sa neanche di cosa sta parlando.

E’invece ben più triste vedere dei fini giuristi quali Ghedini o Pecorella ridursi a teorizzare improbabili congetture tipo che tutti gli uomini sono uguali di fronte alla legge ma siccome il PdC ha ricevuto una investitura popolare (ma quale???) allora dovrebbe avere un surplus di garanzie e che, insomma, per i coglioni la legge si applica per il Signor B. si intepreta…..Verrebbe da dire: a che livello ci si riduce per avere quel fior di parcelle che staccheranno alla fine di ogni mese…

Ma poi avete notato che, nell’udienza di fronte alla Corte Costituzionale, mentre il Governo e lo Stato era rappresentato dall’Avvocatura Generale, erano presenti gli On. Ghedini e Pecorella, notoriamente difensori del Signor B. in tutti i processi che lo vedono impegnato in tutta la penisola…. Ancora non basta per capire che questo schifo del Lodo Alfano era una legge ad personam che più non si può?

In conclusione vorrei solo invitare gli amici della destra a liberarsi e liberarci al più presto di questa metastasi che e’ il berlusconismo nella fase senescente. Gli ultimi colpi di coda del satrapo ferito saranno i peggiori ed i più pesanti per la tenuta istituzionale del nostro Paese. Di fronte ad una sinistra che impiega 8 mesi e 23 congressi, 72 primarie, secondarie e terziarie per eleggere Bersani segretario come tutti sanno già da 9 mesi, non resta che fare appello a quella destra che dovrebbe avere più radicato il senso dello stato e forse anche più a cuore le sorti della nazione e della Repubblica